Canna fumaria del camino: la normativa

La canna fumaria rappresenta una componente fondamentale del camino, perché permette lo scarico esterno dei fumi , i quali sono originati dalla combustione.
Canna fumaria del camino: la normativa
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La canna fumaria offre un grande sostegno alla casa ma è regolamentata da norme che ne stabiliscono l’installazione e l’utilizzo. È obbligatorio conoscere tali norme prima di procedere al montaggio di essa.

Adesso non vi resta che scoprirle in questo breve vademecum.

La canna fumaria necessita di norme anche per il suo buon funzionamento, ma principalmente sono soggette a regolamentazione l’altezza e le dimensioni.

Per prima cosa, la più ovvia, la canna fumaria deve essere sempre condotta verticalmente sopra il tetto come da legge n. 221/2012, così da non lasciare intrappolato il fumo della combustione nelle abitazioni.

La seconda regola prevede che le canne fumarie possono essere impiegate in impianti alimentati sia con combustibili solidi che con combustibili liquidi.

Terza regola, per mantenere buoni rapporti con il vicinato è necessario avere cura dei dettagli tecnici, come l’altezza e la distanza della canna fumaria. Questi parametri devono essere rispettati secondo la legge n. 615/1966 e la norma UNI-CIG 7129.

La quarta regola ne va dell’interesse di tutti, semplici vicini di casa o, nel caso che adesso vedremo, condomini. La Cassazione Civile specifica che la canna fumaria, installata nelle comproprietà, utilizzata quindi da tutto il condominio è un bene comune. Quindi, mediante le periodiche riunioni di condominio potrà essere scelto il da farsi, secondo comune accordo.
In relazione di quest’ultimo punto però occorre verificare il regolamento del condominio per quanto riguarda il trattamento dei beni comuni e scongiurare la presenza di vincoli nell'installazione della canna fumaria.

La quinta regola prevede di verificare la distanza di sicurezza nei confronti delle vicine abitazioni. Questo lo avevamo già accennato nel terzo punto ma è necessario stavolta specificare che deve essere fatto riferimento alle varie regolamentazioni comunali, perché cambiano da zona a zona. Tuttavia, nel caso in cui non siano presenti specifiche norme è necessario attenersi alla distanza di tre metri imposta dall’art. 890 del codice civile. Anche la regola numero cinque potrebbe apparire banale, ma non è così e deve essere segnalata. Viene richiesto che la canna fumaria deve rispettare l’armonia degli edifici a livello estetico. Se il design non è il vostro forte potrete chiedere consiglio ai rivenditori specializzati in caminetti. La canna fumaria è disponibile in vari materiali come mattone, pietra e acciaio inox.

La sesta regola, affine alla quarta, prevede che se la canna fumaria verrà sfruttata dall’intero condominio, allora sarà dovere di tutti i condomini contribuire alla spesa d’installazione e tutto ciò che ne consegue. In caso contrario se l’impianto sarà ad uso di un singolo utente allora le spese saranno a lui attribuite.

Inoltre, la canna fumaria, deve essere impermeabileresistente ad elevate temperature e distanziata da materiali infiammabili.

Il diametro della canna fumaria nel camino a legna

Proseguendo nella lettura delle ultime righe scoprirete come poter valutare la grandezza ideale del camino. Un pensiero sul quale riflettere, tutt’altro che scontato.

Diametro canna fumaria camino a legna

Per calcolare le dimensioni della canna fumaria potrete far riferimento alla normativa UNI EN 13384- 1:2008.

Invece, per il calcolo del volume interno del camino, occorre fare un confronto tra la pressione del punto di ingresso dei fumi nel camino e la pressione necessaria per ottenere un buon tiraggio.
Parlando di misure, generalmente il diametro della canna fumaria di un camino a legna è di circa 25-30 cm, questa è la misura minima richiesta.

Adesso avrete sicuramente qualche informazione in più in merito alla normativa relativa alla canna fumaria, ma se state riflettendo sulla scelta dell’impianto di riscaldamento della vostra nuova casa allora dovreste iniziare a pensare ad un’economica e sostenibile alternativa al caminetto, il termo-camino. Un impianto di riscaldamento all’avanguardia, attento all’ambiente e agli sprechi, per saperne di più leggi l’articolo Come trasformare il camino in termocamino.

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