Riscaldamento a pavimento pro e contro

L’ impianto di riscaldamento a pavimento , anche detto a “pannelli radianti”, funziona grazie al principio dell’irraggiamento, un sistema capace di diffondere il calore dal basso verso l’alto in tutta la casa.
Riscaldamento a pavimento pro e contro
492

Prima di iniziare la lettura di questo articolo, se siete provvisti di un camino, ve ne consigliamo un’altra dal titolo come trasformare il camino in termo camino, ma se siete alla ricerca di un diverso tipo di sistema di riscaldamento allora potete procedere alla calorosa lettura di questa guida.



Impianto di riscaldamento a pavimento

L’impianto di riscaldamento a pavimento, anche detto a “pannelli radianti”, funziona grazie al principio dell’irraggiamento, un sistema capace di diffondere il calore dal basso verso l’alto in tutta la casa. La diffusione del calore avviene in modo uniforme, e questo rappresenta un grande vantaggio per evitare sprechi di energia, a differenza dei comuni termosifoni che concentrano il calore solo nelle immediate vicinanze. L’impianto può essere ad acqua o elettrico. Se siete provvisti di una caldaia a condensazione allora consigliamo di scegliere quello ad acqua, ma se siete provvisti di un impianto fotovoltaico allora potrete optare per l’impianto elettrico ma se non ne siete provvisti potrebbe comportare un maggiore consumo energetico.

Noi consigliamo l’impianto elettrico per il vostro riscaldamento a pavimento ma, vi ricordiamo, solo nel caso in cui abbiate l’impianto fotovoltaico perché vi assicurerà un notevole risparmio energetico garantendo al contempo un’ottima resa.

Detto questo, se state quindi valutando l’installazione di un impianto di riscaldamento a pavimento vi farà piacere sapere che ci sono più pro che contro, vediamoli insieme.

Vantaggi:

  • un impianto di riscaldamento a pavimento permette una diffusione uniforme del calore in tutta la casa.

  • Il sistema è silenzioso, se non fosse per il piacevole calore non si percepirebbe la presenza di un impianto di riscaldamento.

  • Installare un impianto nel pavimento rappresenta un motivo in più per chi piace camminare per la casa a piedi nudi, il pavimento infatti non sarà più freddo. Un vantaggio non di poco valore!

  • Altro vantaggio è dato dalla prevenzione di polvere e muffe, il calore generato dal pavimento infatti previene la loro formazione. Non dovrete nemmeno più pulire i radiatori.

  • Realizzare un impianto nel pavimento vi permetterà di acquistare spazio perché non avrete bisogno di installare termosifoni (eviterete così di pensare se sono coordinati o meno con l’arredamento).

  • Come si è già detto questo tipo di impianto può essere messo in moto anche dai pannelli solari. Permette un notevole risparmio energetico.

  • Per il suo funzionamento non sono necessarie alte temperature dell’acqua, basteranno 30-40 °C (per un comune termosifone invece ci vogliono almeno 70 °C).

  • Questo impianto rappresenta una soluzione anche per rinfrescare la casa in estate.

  • Se il vostro impianto di riscaldamento a pavimento è collegato a una caldaia a condensazione allora potrete beneficiare delle detrazioni fiscali grazie all’ecobonus. Riscaldarsi, risparmiare e prendersi cura dell’ambiente, serve un altro motivo per passare a questo riscaldamento?

Svantaggi:

  • l’utilizzo dei tappeti in casa rende svantaggioso l’utilizzo del riscaldamento a pavimento perché non permette la diffusione del calore. Quindi se avete qualche tappeto in casa dovrete rimuoverlo.

  • Il tempo di riscaldamento è più lungo rispetto a un impianto tradizionale.  

Come potete vedere i vantaggi sono maggiori rispetto agli svantaggi. Adesso vediamo come funziona l’impianto di riscaldamento a pavimento.

Innanzitutto il riscaldamento a pavimento necessita comunque di una caldaia, al posto dei tradizionali radiatori avrete delle serpentine che si estenderanno nella pavimentazione della vostra casa, che saranno poi ricoperte dal massetto.


Riscaldamento a Pavimento

Costi del riscaldamento a pavimento

Per realizzare un’installazione di questo tipo vi consigliamo di contattare un’impresa specializzata, vi consigliamo anche di richiedere due o tre preventivi per valutare quale sia la ditta che offra il migliore rapporto qualità-prezzo.

L’installazione può costare fino al 50% in più rispetto ai tradizionali impianti ma ne conseguirà un vantaggioso risparmio energetico. Comunque, per avere un’idea di quanto potrete andare a spendere vi basterà sapere che mediamente il costo di un impianto di riscaldamento a pavimento si aggira intorno ai 60 euro al metro quadro.

I costi iniziali potrebbero spaventare ma il risparmio energetico ripagherà le fatiche, inoltre la detrazione dell’ecobonus di cui parlavamo nei vantaggi potrebbe arrivare anche al 65%.

Alla fine dei lavori vi consigliamo di richiedere la dichiarazione di conformità dell’impianto, questo per verificare il suo futuro buon funzionamento e come garanzia nel caso in cui si presentino eventuali controlli da parte istituzioni comunali.



Alternative al riscaldamento a pavimento

Esistono valide alternative all’impianto di riscaldamento a pavimento se pensate che questo non faccia per voi, ad esempio il riscaldamento a soffitto e il riscaldamento a parete.

Riscaldamento a soffitto

Il sistema di riscaldamento a soffitto funziona esattamente come quello installato nel pavimento solo che qui il calore anziché essere generato dal basso viene generato dall’alto ed i tubi saranno coperti con il controsoffitto, quindi il calore potrebbe rimanere sulla parte alta della casa.

Questo impianto è caratterizzato da un circuito idraulico dotato di una serpentina, grazie alla quale vengono alimentati i pannelli radianti sul soffitto, senza essere obbligati ad allacciare ulteriori conduttori di distribuzione secondaria.

L’installazione è pratica, non necessita di grandi opere murarie e il suo costo varia dai 75 agli 80 euro al metro quadro.

Riscaldamento a parete

L’unica cosa che differenzia questo tipo di impianto a quello a pavimento è che questo viene impiantato nella parete, ricoperto poi con l’intonaco.  

Questa tipologia di riscaldamento è molto consigliato per la sua benefica azione sulla salute, il calore infatti viene assorbito dal corpo in modo omogeneo perché viene diffuso verticalmente. Il riscaldamento a parete però presenta dei limiti sia sull’arredamento che sulla distribuzione del calore nella stanza, infatti non ci devono essere mobili, altrimenti ostacolerebbero la diffusione del calore, altro limite è dato dall’area da riscaldare, se la stanza è troppo ampia allora la scelta del riscaldamento a parete non sarà molto indicata perché il calore non raggiungerebbe il centro della stanza.

Il costo è di 40-50 euro al metro quadro per l’impianto ad acqua, mentre l’impianto elettrico ha un costo medio di 30 euro al metro quadro.

Queste sono le alternative al riscaldamento a pavimento, e come avete potuto vedere anche queste sono provviste di pro e contro.

Adesso che avete qualche nozione in più riguardo al sistema di riscaldamento a pavimento potete decidere se questo tipo di impianto fa al caso vostro oppure se vi dovete buttare su altre tipologie di riscaldamento, magari sempre ecosostenibili come quella appena descritta.

Articoli correlati